Novembre 2011
BENESSERE CON LA NATURA
Buonumore a tutti!
Il ritorno del sole, dopo un periodo perturbato, ridona serenità grazie all’effetto stimolante della
luce sull’umore. Questa circostanza, anche se l’estate è ormai alle spalle, può essere un’ottima
occasione per godere ancora dei benefici effetti del clima marino. Attenti però al Libeccio:
si conosce infatti l’azione sfavorevole dei venti caldi sulle persone meteoro-sensibili,
che si può manifestare con apatia e mal di testa. Per calmare le cefalee esiste un efficace antidoto:
un bagno alla menta che migliora l’ossigenazione del corpo e favorisce la circolazione.
Si disciolgono 10 gocce di olio di menta piperita nell’acqua della vasca oppure se ne versano
2 gocce diluite in olio di oliva su una compressa per la fronte. Barbanera propone, poi,
ginnastica mirata contro il mal di schiena, utile soprattutto a chi assume posizioni
scorrette per la colonna vertebrale sui banchi di scuola o in ufficio.
PIÙ BELLI E IN FORMA
Capelli morbidi e lucenti
Contro i capelli secchi frullate mezza arancia, mezzo limone e 2 cucchiai di olio di oliva.
Applicate sui capelli e fate agire 10 minuti, prima dello shampoo.
Pelle di rosa
Polverizzate 50 g di sale marino himalayano, miscelatelo con 5 cl di olio di mandorle
e massaggiateci il corpo. Avvolgetevi in un asciugamano e restate sotto le coperte 30 minuti.
La pelle sarà come nuova!
Aloe per la zona occhi
Per decongestionare la zona degli occhi, applicate una foglia di aloe tagliata
in mezzo con la parte gelatinosa sulla pelle.
IL LINGUAGGIO DEI FIORI
L’eringio dalla duratura bellezza
L’elegante eringio appartiene alla famiglia delle Apiacee, la stessa delle carote e dei finocchi.
La pianta erbacea si presenta con infiorescenze a capolino sferiche o cilindriche e con la
particolare caratteristica di possedere un involucro di brattee spinose di un metallico
colore azzurro o violetto. Nel Rinascimento rappresentava la fedeltà eterna,
tant’è che il pittore tedesco Albrecht Dürer, in un autoritratto giovanile destinato alla futura
moglie, si raffigurò con un fiore di eringio in mano, che ha la caratteristica di conservare a lungo,
anche una volta essiccato, il suo colore e la virtù della “spinosa” bellezza.
Hanno detto
La grazia è arbitraria: la bellezza è qualche cosa di più reale e di più
indipendente dal gusto e dall’opinione
Jean de La Bruyère
Barabanera, dal 1762 |